Siviglia Monumenti – Guida aggiornata

Siviglia: monumenti, la guida più aggiornata e completa di Siviglia del 2020!

Una guida a Siviglia sui monumenti come per esempio “cosa vedere a Siviglia in 2, 3 o X giorni”, o altre su “cosa fare a Siviglia un fine settimana” o “fare un tour dell’Andalusia in una settimana” se ne trovano a bizzeffe su internet e direi che alcune offrono spunti interessanti.

Sono guide utili per chi non conosce la città o è la prima volta che visita Siviglia.

Il mio proposito è di offrirvi la guida dei monumenti a Siviglia, definitiva, aggiornata e onesta quindi senza links a siti internet dove si vendono servizi di siti esterni.

A Siviglia monumenti ce ne sono moltissimi da vedere per questo motivo ho creato la guida pensando ai tuoi propri gusti culturali e di svago e in base al tuo tempo a disposizione.

Puoi trovare anche i trucchi per risparmiare tempo e denaro o per esempio quale sia il momento migliore per visitare i monumenti principali di Siviglia.

Ok, come sai cosa mi piace visitare? Gusti personali e stili artistici 🕵️‍♂️

Sulla descrizione di ogni monumento, vedrete:

  • 🤔 a chi consiglio il monumento? per cui vedremo a chi è adatto (famiglie, giovani, gruppi della terza età, gusti personali, etc)
  • 🎨Lo stile artistico rappresentato (per esempio arte barocco, rinascimentale e mille altri ancora) di tutti i monumenti di Siviglia.
  • gli orari d’apertura ed il ⏳ tempo approssimativo che ci vuole per visitarlo (poi dipende quanto vuoi soffermarti su ognuno ovviamente!!)
  • 💰 Quanto costa l’entrata o se è gratuito

Inoltre darò un ordine di priorità alla visita e classificherò i monumenti in base alla sua importanza, dagli Imprescindibili (#1, è la prima volta che vai a Roma e non vedi il Colosseo? 😁 ai meno importanti (#4, se non riuscite a vederli avete la scusa perfetta per tornare a Siviglia la prossima volta, capo permettendo 🙇).  

Ho stilato la classifica in base al mio criterio personale, dato che è un bel po’ di tempo che vivo a Siviglia e in base alle opinioni dei turisti italiani su Tripadvisor.

In quanti giorni si visita Siviglia?

Il mio consiglio è non avere fretta e godersi la città.

L’ideale è alternare la visita ai monumenti con la gastronomia locale o altre alternative di ozio come il flamenco o semplicemente rilassarsi sulle sponde del fiume di Siviglia, il Guadalquivir.

A Siviglia i monumenti non sono tutto: è una città accogliente, molto sicura (se te la vai a cercare non è colpa mia 👮), dai colori vivi, passionale e ricca di eventi culturali quasi tutto l’anno (gratis e a pagamento), quindi  vi consiglio di viverla più che visitarla.

Il soggiorno medio dei turisti a Siviglia è più di 2 notti. Molti turisti decidono di trascorrere il fine settimana. A mio modesto parere 2 notti a Siviglia sono poche, quindi se potete permettervi più giorni (io m’incarico di parlare con il vostro capo ), alloggerei 4-5 notti per gustarmi a pieno la città o eventualmente visitare qualche paesino in provincia come Carmona o visitare la bellissima Córdoba (ne vale la pena, giuro, ed è visitabile in una giornata!).

Se non lo potete evitare, vi do dei trucchi anche per chi alloggia 2 notti, no worries. 😅

Allora, cominciamo con il ranking di SuperClassifica Show 😂 (probabilmente i millennials non sapranno di cosa parlo, no problem c’è San Google!!)

#1 Gli imprescindibili

A Siviglia i monumenti “obbligatori” (siamo ancora in un paese democratico) per tutti e/o se si hanno a disposizione 2-3 giorni.

  • Alcazar di Siviglia
  • Cattedrale di Santa Maria della Sede e la Giralda
  • Il quartiere di Santa Cruz
  • La Plaza de España ed il Parco di Maria Luisa (ed i padiglioni dell’expo del 1929)
  • Il quartiere di Triana

🚨Attenzione! su molti siti troverete invece del quartiere di Santa Cruz, il nome barrio, crasso errore! Barrio in spagnolo vuol dire quartiere.  In spagnolo quindi Barrio de Santa Cruz.

#2 “favolosi non li conoscevo, andiamoci!!”

A Siviglia i monumenti molto raccomandabili: senza scuse se avete a disposizione più di 3 giorni, comunque De gustibus (per questo ve li dettaglio).

  • Las Setas, Metropol Parasol
  • Basilica della Macarena (sì, come la canzone!)
  • La chiesa del Salvador
  • Palacio de las Dueñas
  • Casa Pilatos
  • La Plaza de Toros, l’arena delle corride
  • Museo de Bellas Artes
  • Archivo General de Indias (l’archivio delle Indie, intese come Indie Orientali, Nuovo Mondo)

#3 “aspetta un attimo già che ci siamo”

Li visiterei se avete più di 4-5 giorni a disposizione.

  • Torre del Oro
  • Hospital de los Venerables (Ospedale dei Sacerdoti Venerabili)
  • Fábrica de Tabacos – Università di Siviglia
  • Chiesa di San Luis de los Franceses
  • Monastero della Cartuja + Museo d’arte contemporanea
  • Le Rovine Romane di Italica
  • Il Palazzo della Contessa di Lebrija

#4 “amo` ma ancora non sei stanco?”

Monumenti di Siviglia visitabili se siete interessati a un aspetto concreto, esempio “vado pazzo per la ceramiche!!!”

  • Hospital de la Caridad (Ospedale della Carità)
  • Museo della Ceramica di Triana
  • Museo Bellver – Casa Fabiola
  • Casa dei Pinello
  • Museo de Artes y Costumbres populares (degli Usi e Costumi popolari)
  • Museo de los Carruajes (delle carrozze)

  • Trucchi per risparmiare sui monumenti di Siviglia


#1 Gli imprescindibili


Alcazar di Siviglia

Entrata dell'Alcazar di Siviglia
La porta del leone dell'Alcazar di Siviglia

Il palazzo reale di Siviglia, ancor oggi proprietà “indiretta” della Corona Spagnola, è a mio parere il monumento più importante della capitale andalusa.

Dichiarato patrimonio dell’Unesco nel 1987 insieme alla Cattedrale e alla Giralda e all’Archivo generale delle Indie è un struttura che a prima vista da fuori non rende l’idea della maestousità che cela al suo interno:

È un palazzo reale di all’incirca 8-9 ettari di superficie circondato da altissime mura d’epoca mussulmana (XIII secolo).

L’Alcazar di Siviglia (nome ufficiale in spagnolo Real Alcázar) rappresenta l’essenza stessa della propria Siviglia, risultato incommensurabile della convivenza e l’alternarsi di culture, religioni, stili architettonici (tra i quali spicca lo stile Mudejar) e artistici, un crogiolo di mercanti stranieri durante l’epoca dorata del Porto delle Indie (intese soprattutto come Nuovo Mondo), il tutto amalgamato con una maestria rispettosa delle linee tracciate dagli artigiani e stili antecedenti.

Siviglia, la tradizione che non può fare a meno della modernità e viceversa malgrado i mille tentativi di uniformità culturale, venduta come tale.

📸 Cosa vedere all’ Alcazar di Siviglia?

All’interno avrete l’onore di viaggare nel tempo, ammirando ben 4 palazzi principali di diverse epoche e ben 6 ettari di suntuosi giardini. In funzione delle misure di sicurezza riguardanti la riapertura dei monumenti nel 2020 – sulla scheda tecnica di ogni monumento vedrete se è stato riaperto e l’orario provvisorio.

Il Palazzo di stile mudejar di Pedro I, il crudele

È Il palazzo reale principale dell’Alcazar, eretto nel 1366, quindi già in epoca cristiana.

🤔 Cosa significa stile mudejar? È l’applicazione ai monumenti d’epoca cristiana elementi architettonici e decorativi di influenza arabo-mussulmana.

Avrete l’impressione di non trovarvi in Europa, bensì a Marrakech con raffinate decorazioni in gesso e mosaici raffiguranti disegni geometrici caleidoscopici e lo spettacolare “Patio de las Doncellas” ed il portico rincascimentale al secondo piano costruito all’epoca dell’imperatore Carlo V.

Interessantissimo sapere il significato delle frasi in arabo (stile Kufì, la maggior parte delle volte), innalzando la figura di Pedro come monarca di Castiglia.

Ma siamo in epoca cristiana, perché si usa ancora l’arabo vi chiederete? È molto raccomandabile una visita guidata dell’Alcazar per cogliere al meglio ogni piccolo particolare del monumento: sono interprete del patrimonio e guida con patentino abilitato. 🧐

Il Palazzo del Gesso

Oltre al palazzo di Pedro, potrete vedere l’unico edificio visitabile dell’epoca mussulmana, (edificio molto più esiguo rispetto al precedente, nonostante ammirabile), probabilmente del 1000 (XI secolo), periodo in cui Siviglia era una città-stato mussulmana, il regno di Taifa di Isbilya.

La Casa del Commercio delle Indie

Da visitare assolutamente il salone delle Udienze, parte dell’edificio che nel rinascimento ospitava la Casa del Commercio dell Indie (Nuovo Mondo).Non solo vale la pena per i suoi contenuti, bensì per quello che ha rappresentato:

Durante moltissimi anni in questa sala, vennero preparate le spedizioni al Nuovo Mondo e verso l’Asia, compresa la celebre circumnavigazione del globo di Magellano. 

Il Palazzo Gotico del 1200 di Alfonso X, il saggio

Per ultimo e non meno importante, rappresenta il primo edificio d’epoca cristiana dell’Alcazar, costruito nella seconda metà dela 1200. Si tratta di 4 saloni (uno dei quali un’antica chiesa) decorato nei minimi dettagli con maioliche rinascimantali del 1500 fabbricate a Siviglia.

Alfonso X, il re di Castiglia e Leone, è considerato uno dei più emblematici re della staoria della Spagna

I giardini dell’Alcazar

Visti i palazzi vi consiglio di perdervi tra i vasti giardini, visitare i bagni di Maria de Padilla e salire sulla Galleria del Grottesco dove poter scattare foto suggestive dei giardini.

Chi era Maria de Padilla? Per saperne di più vi raccomando di partecipare al nostro tour guidato del Real Alcazar!

AGGIORNAMENTO OTTOBRE 2020

Cosa vedere adesso? È stato riaperto il 15 giugno 2020 ed è possibile visitare, per motivi di sicurezza legati alla recente pandemia provocata dal COVID-19, la Casa del Commercio delle Indie, il Palazzo di Pedro I, il Palazzo Gotico ed i Giardini. Non sono aperti al pubblico il Palazzo del Gesso, il salone della Giustizia, i Bagni di Maria de Padilla ed il secondo piano del palazzo di stile mudejar di Pedro.Per ulteriori info vi lascio degli consigli aggiornati sulle nuove misure di sicurezza dell’Alcazar e acquistare i biglietti.

🤔❓ A chi lo consiglio? A tutti, è difficile rimanerne delusi, sia per i palazzi sia per i giardini.

🎨 Stili artistici: Mudejar, gotico, rinascimentale, arabo-mussulmano.

⌚ Orari di apertura

  • Da aprile a settembre dalle 9:30 alle 18:30 – la porta d’accesso chiude alle 19:00 – si può rimanere dentro fino alle 19:45h
  • Da ottobre a marzo dalle 9:30 alle 16:30 – la porta d’accesso chiude alle 17:00 – si può rimanere dentro fino alle 17:45h

⏳ Quanto ci vuole? 2 ore, con calma 3 ore visitando i giardini a vostro ritmo.

💰 Quanto?

  • Entrata generale: costo biglietto online 12,50€
  • Gli over 65 (compiuti), provvisti di carta d’identità e gli studenti tra i 17 e i 25 anni (entrambi inclusi), muniti di carta d’identità + tessera studente — costo biglietto online 4€ (mi dispiace non è valido lo sconto, aimè, per gli studenti fuori corso di 40 anni 😉 )
  • Minorenni fino a 16 anni (compresi) , i residenti in provincia di Siviglia (“empadronados”) o coloro che sono nati a Siviglia e per i disabili. — costo biglietto online 1€

Cattedrale di Santa Maria della Sede e la Giralda

La Cattedrale di Siviglia e la Giralda
Cattedrale e Giralda di Siviglia

Altro monumento patrimonio dell’Unesco, oltre al l’Alcazar di Siviglia (il palazzo reale) e l’Archivio delle Indie, la Cattedrale di Siviglia è la terza cattedrale cristiana più grande del mondo e la cattedrale gotica più vasta come superficie.

Ma quanto è grande? Per essere precisi le 5 navate gotiche sono 126,18metri X 82,60metri, quindi 10.422,46 metri quadri, quindi più di un ettaro di superficie (incluso nel libro guinness dei primati).

📸 Cosa vedere all’interno della Cattedrale di Siviglia?

Le cinque navate gotiche

Ebbene sì, la tomba di Cristoforo Colombo si trova all’interno della Cattedrale di Siviglia (attenzione non è l’unica tomba del celebre ammiraglio genovese nel mondo), dopo aver girovagato in lungo e in largo anche da morto; si conservano solo pochi resti del genovese dentro un sarcofago di bronzo dalle dimensioni mastodontiche, portati a spalla da ben quattro soldati che rappresentano i regni di Castiglia, León, Aragona e Navarra; il quinto regno, il regno di Granada dovete trovarlo voi altrimenti potete aggiungervi al nostro tour guidato della Cattedrale di Siviglia.

Ma non solo!! Dentro la Cattedrale sono ammirabili migliaia d’opere d’arte principalmente d’epoca barocca e rinascimantale, quadri di Murillo, Zurbarán, Pacheco, un opera di Goya, sculture di Martinez Montañes e Lorenzo Mercadante da Bretagna per citarne solo alcuni.

Vale la pena per poter contemplare la maestousità delle cinque navate gotiche, con le sue imponenti vetrate e pilastri, per immergersi nella sua atmosfera avvolgente, per osservare con meraviglia la pala d’altare ricoperta d’oro, il retablo più grande del cattolicesimo (veniva chiamata la bibblia dorata), i suoi imponenti organi del 1700 rivestiti di mogano e uno dei cori più grandi della Spagna (ben 117 posti).

Organizziamo anche il tour guidato dell’Alcazar in italiano, chiedi preventivo, non hai nulla da perdere!

Il cortile degli aranci

La cattedrale a differenza di quello che siamo abituati a vedere in Italia ha la il cortile principale su fianco sinistro (al nord delle 5 navate) e non di fronte alla porta principale (che si trova sull’Avenida della Constitución). Perché?

Perché il cortile è una antica struttura d’epoca mussulmana, il Sahn, il cortile d’accesso princilpale della moschea di Siviglia costruita a fine 1100, chiamato oggi il Cortile degli Aranci.

Cosa vuol dire quindi? Vuol dire che le 5 navate gotiche sono state costruite sui resti di un’antica moschea demolita nel XIV secolo, della quale si conserva l’antico cortile e l’80% del vecchio minareto, oggi il campanile della cattedrale, la famosa Giralda.

La Giralda, il campanile

La Giralda fa parte della Cattedrale di Siviglia ed è il suo campanile. Si può dividire in due parti principali: l’antico minareto di fine 1100 (la maggior parte della costruzione) ed il campanile cristiano aggiunto ed inaugurato nel 1568.

Perché si chiama Giralda? Prende il nome da una statua che fa da banderuola e che si trova sulla cima del campanile, si chiama il Giraldillo (dal verbo “girar”, girare in italiano); da lì il nome.

Per salire fino in alto vi accorgerete che la salita è molto agevole perché trovere ben 34 rampe lisce senza gradini e con un’inclinazione progressiva.

Edifici rinascimentali della Cattedrale

Se non era abbastanza, avrete l’opportunità di visitare gli edifici annessi alle navate gotiche orientati verso sud: sono costruzioni rinascimantali, tra i quali ricordiamo la Sacristia Maggiore, la Sala Capitolare ed il Tesoro (ricco di opere dal valore incalcolabile).

Di certo vale sicuramente una visita guidata. Per ulteriori informazioni vi lascio dei preziosi consigli su come acquistare i biglietti della Cattedrale di Siviglia

AGGIORNAMENTO OTTOBRE 2020

La Cattedrale è stata riaperta ai turisti. Da ottobre sono disponibili le visite guidate in italiano!

🤔❓ A chi la consiglio? Anche qui a tutti.

🎨 Stili artistici: Arabo-mussulmano, rinascimentale, barocco, rococò, medievale, gotico, plateresco.

⌚ Orari di apertura

  • Lunedì: dalle 11:00 alle 15:30
  • Da martedì a sabato: dalle 11:00 alle 17:00
  • Domenica: dalle 14:30 alle 18:00

***Si può rimanere fino a 30 minuti dopo la chiusura dei botteghini.

🚨Attenzione! L’orario delle visite culturali varia nei giorni in cui vengono celebrate cerimonie speciali, eventi o nei giorni festivi, quindi vi consiglio di fare una capatina davanti all’entrata della Cattedrale (porta del Lagarto o la porta di San Cristobal) e confermare l’orario il giorno prima della visita.

⏳ Quanto ci vuole? 1 ora e 30 minuti per la Cattedrale e 30 minuti per salire e scendere dalla Giralda (facendo con calma)

💰 Quanto?

  • Entrata generale 10€
  • Entrata gratuita: 0€
    • Nati e/o residenti a Siviglia / Minorenni fino a 14 anni (compresi) accompagnati da un adulto.
    • Disabili con percentuale superiore al 65% (l’accompagnatore non paga nel caso in cui il disabile non è in grado di deambulare senza un accompagnatore) e Disoccupati residenti in Spagna.
  • Entrata ridotta: 5€
    • Studenti fino a 25 anni (compresi) e pensionati +65 anni.

Il quartiere di Santa Cruz

Cortile di Santa Cruz - Siviglia
Cortile del ghetto ebraico di Santa Cruz - Siviglia

Consiglio la visita al quartiere di Santa Cruz che si trova di fronte alla Cattedrale e all’Alcazar quindi a pochi passi da entrambi.

È un guazzabuglio di stradine tortuose e molto ben conservate, non a caso è il quartiere più turistico e caratteristico di Siviglia. La visita è completamente all’aperto.

💡 Raccomandazione: Lasciatevi sorprendere da questi angoletti suggestivi, ogni giorno è una scoperta anche per gli stessi sivigliani. Se avete poco tempo vi elenco i posti più suggestivi. 

Un po` di storia 🏺

Si conserva tutt’oggi il tracciato originale di molte vie del quartiere ebraico che risale al XIV secolo; è un autentico labirinto, abitato all’epoca dagli ebrei della penisola iberica, i SEFARDITI

Da dove viene il nome Sefarditi? ✡ Sefarad era come veniva chiamata la Spagna dagli ebrei Sefarditi dopo la loro cacciata del 1492 ordinata da Isabella I di Castiglia e suo marito Ferdinando II d’Aragona, soprannominati i Re Cattolici.

Usato come tale per all’incirca un secolo fino al 1391, anno in cui avvenne la strage degli ebrei di Siviglia (tra le 3000 e le 4000 persone uccise), dopo un periodo di propaganda antigiudaica promossa dall’arcidiacono di Ecija (un paesino vicino Siviglia), il temuto predicatore Ferrán Martinez

Come accade spesso, al cospetto di una crisi, gli intelligenti cercano una soluzione, gli stolti i colpevoli.

📸 Cosa vedere del quartiere di Santa Cruz di Siviglia?

  • La Plaza de Santa Cruz in primis
  • I Giardini di Murillo (adiacenti al quartiere)
  • Calle Agua e Calle de la Muerte o Susona, la piazza dell’ospedale dei Venerabili e la Plaza de Doña Elvira
  • Calle de las Cruces (con la piazzetta).
  • Calle Marmoles e Calle Fabiola (con le mura antiche del quartiere)
  • Inoltre vale moltissimo la pena visitare (entrata gratuita) una piccola chiesa, autentico gioiello e fuori dai percorsi turistici classici: la chiesa di Santa Maria La Blanca, chiesa barocca costruita sui resti di un’antica sinagoga.
Chiesa di Santa Maria la Blanca di Siviglia
Chiesa di Santa María La Blanca – Santa Cruz Siviglia

AGGIORNAMENTO OTTOBRE 2020

L’orario delle chiese può variare da un giorno all’altro dopo il COVID-19

🤔❓A chi consiglio il quartiere? Ancora una volta, a tutti. È una meraviglia e molto ben conservato.

🎨 Stili artistici: regionalista, barocco.

⌚ Orari di apertura: è sempre aperto

⏳ Quanto ci vuole? 1 ora e 30 minuti

💰 Quanto? È gratis.


La Plaza de España ed il Parco di Maria Luisa (ed i padiglioni dell’expo del 1929)

La Plaza de España

Plaza de España di Siviglia
Piazza di Spagna – Siviglia

È la piazza più importante e celebre di Siviglia costruita per la Expo Ibero-americana del 1929, difatti rappresentava il padiglione principale di questa Expo.

📸 Cosa vedere nella Plaza de España?

Vedrete ben 48 panchine di ceramica che rappresentano le 46 provincie spagnole, più i due arcipelaghi della Spagna (le Canarie e le Baleari), tranne la provincia di Siviglia, seguendo un ordine alfabetico, dalla provincia di Álava (verso nord) alla provincia di Saragozza (Zaragoza in spagnolo, verso sud).

Sopra ogni panchina sono state dipinte ceramiche che rappresentano i fatti storici più importanti di ogni provincia, una breve lezione di storia riassunta in una piazza.

Un canale artificiale antistante attraversato da quattro ponti accompagna con garbo le linee rinascimentali tracciate dalla mole aggraziata della piazza, facendo da contrasto con il cielo turchino sivigliano.

È composta da 2 torri neo-barocche e una struttura principale neo-rinascimantale semiellittica rivolta verso il fiume Guadalquivir, che sfocia nell’oceano Atlantico all’incirca a 60km da Siviglia.

La sua forma rappresenta l’abbraccio della Spagna nei confronti delle ex colonie spagnole, in un tentativo di riallacciare e migliorare i rapporti con queste nazioni nel XX secolo.

La plaza de España merita una visita estesa, dato che ha una superficie di 5 ettari.

Inoltre è considerata uno dei monumenti più valorati dagli utenti di Tripadvisor nel mondo.

🧐 Curiosità

Sapete che le ceramiche della piazza di Spagna, chiamate Azulejos, sono state dipinte a Siviglia, precisamente a Triana, il quartiere che si trova dell’altra parte del fiume?

💡 Raccomandazione: Se visitate Siviglia durante i mesi d’estate o primavera vi consiglio la visita di mattina presto, verso le 9-10h del mattino. A Siviglia fa caldo!!I

🤔❓A chi la consiglio? A tutti, specialmente agli amanti della fotografia, 📸 si possono fare foto bellissime prima del tramonto o di notte (chiude alle 22h).

🎨 Stili artistici: Regionalista, neo-barocco, neo-rinascimentale.

⌚ Orari: Dalle 8:00 alle 22:00 tutti i giorni dell’anno, tranne quando tira vento molto forte!

⏳ Quanto ci vuole? 1 ora.

💰 Quanto? È gratis

AGGIORNAMENTO AGOSTO 2020

Attualmente sono vistabili tutti i parchi di Siviglia e la Piazza di Spagna (eccetto i portici)

Parco di Maria Luisa ed Expo del 1929

Museo de artes y costumbres di Siviglia
Padiglione NeoMudejar 1929 del Parco di Maria Luisa – Museo degli usi e costumi

La plaza de España di Siviglia venne costruita all’interno di un parco di ben 34 ettari di superficie, considerato il polmone verde della città, il parco di Maria Luisa.

Un po´ di storia 🏺

Perché si chiama così? È un parco urbano proprietà un tempo di una nobile spagnola del 1800, la infanta Maria Luisa Fernanda, sorella della regina della Spagna del XIX secolo, Isabella II.

L’aspetto attuale del parco si deve principalmente alle riforme effettuate per l’expo 1929 dall’architetto paesaggista francese Jean-Claude Nicolás Forestier. Fu colui che dette al parco una forma irregolare con lo scopo di seguire il canone dell’amore romantico, selvaggio e smisurato. 

L’altra figura essenziale dell’epoca fu l’architetto Anibal Gonzalez, colui che creò il progetto della piazza di Spagna e della maggior parte dei padiglioni dell’expo del 1929.

Al parco venne dato un aspetto Sivigliano, conferendo al complesso ( soprattutto alle fonti e agli edifici) tre fattori riconducibili alla tradizione autoctona: gli Azulejos (tradotto mattonelle), l’acqua e la luce.

💡 Raccomandazione: consiglio di visitare il parco in bicicletta, molti alberi vi faranno ombra.

📸 Cosa vedere presso il Parco di Maria Luisa?

Iniziare dalla piazza di Spagna, poi visitare la Glorieta di Becquer, il Monte Gurugù ed il padiglione di Alfonso XIII. Completare il tour a piazza d’America (chiamata anche la piazza delle colombe, vi accorgerete facilmente perché si chiama così) dove ammirare 3 padiglioni principali dell’expo del 1929:

  • Il Padiglione NeoMudejar, oggi museo degli Usi e Costumi popolari; è un museo etnologico sulla cultura andalusa accessibile e completamente gratuito
  • Il Museo Archeologico: edificio costruito in stile Neo-renascimentale sempre, all’interno si possono osservare opere e resti archeologici soprattutto di epoca Romana, ma non solo. Attualmente è chiuso per riforma.
  • Il Padiglione Reale: struttura di stile Neo-Gotico, durante l’expo del 1929 fu la galleria d’arte della collezione artistica della Corona Spagnola; Tutt’oggi l’edificio non è visitabile.

Anche se non sono visitabili, di fronte alla Piazza d’America, presso l’Avenida de la Palmera vi consiglio di avvicinarvi ai padiglioni della Colombia e dell’Argentina, autentiche opere d’arte dell’epoca.

Sulla via del ritorno verso il centro vi consiglio una breve sosta presso il padiglione del Chile, oggi scuola di arte e non visitabile ed il padiglione del Perù,  accessibile ai turisti e attualmente sede del museo della scienza. 

🤔❓A chi la consiglio? A tutti, ideale per gli amanti della fotografia. 📸 Perfetto per una passeggiata o giro in bicicletta 🚲 rilassante o pic-nic lontani dalla frenesia del centro.  Si possono fare foto impressionanti a piazza d’America.

🎨 Stili artistici: Regionalista, neo-mudejar, neo-rinascimentale e neo-gotico.

⌚ Orari: Dalle 8:00 alle 22:00 tutti i giorni dell’anno

⏳ Quanto ci vuole? 1 ora e 30 minuti a piedi e 20 minuti in bici.

💰 Quanto? È gratis.


Il quartiere di Triana

Sponda del quartiere di Triana, Siviglia
Il quertiere di Triana – Siviglia

Triana non è un luogo, è uno stato d’animo. Considerato per molti anni il quartiere dei marinai, dei gitani e dei ceramisti, è stata la culla naturale di innumerevoli artisti della musica e del ballo Flamenco, di toreri e di poeti.

L’identità come quartiere era così consolidata che gli abitanti di Triana quando attraversavano il ponte di Triana (ufficialmente ponte d’Isabella II e uno dei ponti di ferro più antichi d’Europa) dicevano che andavano a Siviglia.

Per gli spagnoli è un quartiere molto conosciuto, come potrebbe esserlo per noi italiani il quartiere di Trastevere a Roma.

📸 Cosa vedere a Triana?

La chiesa di Santa Ana, probabilmente la chiesa più antica di Siviglia, la cui parrocchia data il 1266. L’entrata è gratuita e la visita è breve dovuto alle dimensioni non mastodontiche della chiesa, all’incirca 15-20 minuti. 💡 Raccomandazione: Consiglio una visita mattutina dato che di pomeriggio spesso è chiusa alle visite.

La Cappella dei Marinai, nelle vicinanze di Santa Ana, dove potrete vedere due sculture celebri della Settimana Santa di Siviglia: la Esperanza di Triana ed il Cristo delle tre cadute della prima metà del 1600. Entrata gratuita.

AGGIORNAMENTO OTTOBRE 2020

L’orario delle chiese può variare, aprono solo durante le messe. A triana vi consiglio di andarci in mattinata.

🥘 Dove “spizzicare” e dove farsi 🍷una bevuta a Triana

Presso la Calle Betis, la via che costeggia il fiume Guadalquivir troverete moltissimi bar e zone dove prendere un aperitivo di sera. Uno dei miei favoriti è il bar El Embarcadero, piccolo bar nascosto sul lungofiume dove potrete prendervi un drink a meno di un metro della sponda del fiume, e ammirando di fronte la Torre del Oro.

Altra zona di particolare interesse è il Mercado de Triana, costruito sui resti del Castillo de San Jorge (antica sede delle carceri della Santa Inquisizione Spagnola). All’interno potrete trovare piccoli angoli gourmet dove si preparano i piatti tipici della gastronomia andalusa. Lo consiglio come una breve sosta dove prendere un aperitivo.

La via principale è la Calle San Jacinto, zona pedonale adatta a qualsiasi pubblico, piena di locali e ristoranti con tavolini all’aperto.

Comunque a breve sarà disponibile una guida dei migliori bar di Siviglia

🤔❓A chi la consiglio? È una tappa d’obbligo per tutti per passare un piacevole mattinata.

🎨 Stili artistici: Regionalista e barocco.

⌚ Orari: è sempre aperto.

⏳ Quanto ci vuole? 2 – 3 ore.

💰 Quanto? È gratis ovviamante, la visita, la bevuta la pagate voi.😜


#2 “favolosi non li conoscevo, andiamoci!!”


Las Setas Metropol Parasol

Las Setas di Siviglia
Las Setas – Siviglia

Il nome del progetto è Metropol Parasol, anche se è il termine Las Setas (in spagnolo i funghi) divenne il nome ufficiale appunto per la sua singolare sagoma a forma di funghi 🍄 (ben 6!) pochi mesi dopo l’inaugurazione nel 2011.

Sì, ho capito, ma cos’è??? 🤬, relax, adesso ci arrivo!

È considerato il monumento di legno più grande del mondo, per l’esattezza legno di pino finlandese 🌲!! Ben 3500 elementi di legno, assemblati da 16 milioni di viti, compongono questa struttura di 150m X 70m di superficie.

È distribuito su 5 livelli, il più alto a 28metri e mezzo dal quale grazie ad una passerella lunga 250metri si può ammirare una vista panoramica di Siviglia mozzafiato a 360 gradi.

📸 Cosa vedere a Las Setas? e cosa include l’entrata?

  1. La vista all’Anticuarium della Setas, dove potrete visitare un museo archeologico sotterraneo (livello -1): sono esposti i resti di ville romane dall’epoca di Tiberio (I sec. dc.) e delle vasche di produzione di pesce in salamoia fino al IV sec d.c. e resti di edifici dell’epoca mussulmana (XII e XIII sec.) su una superficie di 5.000m2.
  2. Accesso al bar a 21metri di altezza – per ora chiuso
  3. Accesso alla passerella di 250metri, dalla quale ammirare la vista panoramica della città a 28,5metri.

AGGIORNAMENTO OTTOBRE 2020

Riaperta al pubblico il 19 giugno

💡 Raccomandazione: il momento migliore per visitarlo è prima del tramonto.

🤔❓A chi la consiglio? agli amanti della fotografia dal quale ammirare lo skyline di Siviglia e agli amanti della Roma Antica.

🎨 Stili artistici: Avanguardista

⌚ Orari: dalle 10h alle 23h da domenica a giovedì e dalle 10h alle 23:30h venerdì e sabato.

⏳ Quanto ci vuole? 45 minuti.

💰 Quanto? 5€ adulti, gratis per minori di  5 anni (inclusi).


Basilica della Macarena

La Madonna della Macarena
Madonna della Macarena – Siviglia

È una basilica minore inaugurata nel 1949 dieci anni dopo la fine della guerra civile spagnola e ubicata presso il quartiere della Macarena, zona San Gil. È la sede della Confraternita della Madonna Macarena.

Vuoi saperne di più? Guarda il significato della Madonna Macarena

A mio modesto parere vale la pena la visita soprattutto per i suoi contenuti, in particolare per le due sculture principali: la Madonna della Speranza Macarena – in foto-  (Virgen Esperanza Macarena) e per il Jesù della Sentenza; entrambe opere barocche del 1600 protagonisti principali della processione della Confraternita della Macarena della Settimana Santa di Siviglia.

Per l’esattezza la processione esce durante la notte tra giovedì (alle 00:00h) e venerdì santo e dura all’incirca 14 ore (l’orario di rientro è previsto alle 14:00h di venerdì santo). 🥴

Probabilmente è una delle Madonnine più conosciute al mondo, venerata sia in Spagna sia in Sudamerica (Colombia, Brasil) ed in Centro e Nord America (Messico, Repubblica Dominicana e negli USA), incluso nelle Filippine.

📌 Attenzione, si trova a più di 2km a piedi dalla Cattedrale (25 min) presso la Piazza de la Esperanza Macarena. Pianificate bene la visita

AGGIORNAMENTO OTTOBRE 2020

Riaperta alle visite culturali, orario sotto.

➕➕È visitabile il museo tesoro della Basilica dove sono esposti moltissimi elementi processionali associati alla tradizione religiosa della Settimana Santa sivigliana a un costo di 5€ a persona, pensionati +65 anni e minori di 16 anni 3€.

🤔❓A chi la consiglio? Agli amanti dell’arte sacro e alle sculture in legno.

🎨 Stili artistici:Barocco (tanto pe’ cambià!)

⌚ Orari:

  • Dal 4 giugno al 15 settembre (estivo) – da lunedí a sabato dalle 9 alle 14 e dalle 18 alle 21:30
  • Domenica e giorni festivi dalle 9:30 alle 14 e dalle 18 alle 21:30
  • Dal 16 settembre al 2 giugno – da lunedì a sabato dalle 9 alle 14 e dalle 17 alle 21
  • Domenica e giorni festivi dalle 9:30 alle 14 e dalle 17 alle 21

⏳ Quanto ci vuole? 20 minuti per la Basilica, 30 minuti per il Tesoro.

💰 Quanto? La Basilica è gratis, per il Tesoro vedi sopra.


La Chiesa del Salvador

La chiesa collegiata del Divino Salvador (nome completo) è il secondo luogo di culto cristiano più grande di Siviglia dopo la Cattedrale.

🏺 Un po´ di storia

È una chiesa barocca costruita tra fine 1600 e inizi 1700, inaugurata nel 1712, e una facciata eseguita seguendo lo stile Manierista (stile concepito in Italia nel rinascimento, Manierista, da maniere cit Giorgio Vasari). 

Presso il terreno che oggi occupa la chiesa tra l’829 e l’830 venne edificata la moschea di Ibn Adabbas.

Chi era Ibn Adabbas? Era il Cadì o Qadì di Isbiliya (nome arabo di Siviglia), il magistrato-governatore mussulmano della città, incaricato di dettare sentenze nell’ambito civile e notarile, e consigliato da un gruppo di Ulim (o Ulama), eruditi in diritto islamico.

Quali resti sono visibili? Ben 11 metri di minareto (con una pianta di 6m2) che oggi fa parte del campanile cristiano (riformato in varie occasioni) ed il cortile delle abluzioni. Entrambi accessibili dalla Calle Córdoba.

Dopo la conquista cristiana del 1248 la moschea viene convertita in chiesa solo cambiando la suo orientazione: verso est, invece che verso sud come le moschee della penisola iberica del medioevo.

Nel 1671 si demolisce la vecchia chiesa-moschea dovuto allo stato rovinoso della stessa e pochi anni dopo iniziano i lavori di una chiesa barocca che sfortunatamente crolla nel 1679 (errori di calcolo di struttura e di resistenza dei materiali).

Grazie all’intervento di vari architetti tra i quali Estaban García, José Granados y Leonardo de Figueroa ed ai fondi ottenuti dalle elemosine si costruisce tra fine 1600 e inizi 1700 la chiesa del Salvador attuale.

📸 Cosa vedere all’interno della Chiesa del Salvador?

  • Le sculture in legno scolpite da Martinez Montañes, artista barocco a cavallo tra fine 1500 e inizi 1600: il Gesù della Passione e il San Cristoforo
  • La Madonna delle Acque, statua del XIII secolo
  • Il Cristo dell’Amore di Juan de Mesa, altro sculture di riferimento del barocco sivigliano.
  • Il retablo maggiore dove si rappresenta la trasfigurazione di Cristo sul monte Tabor, fine 1700, Cayetano de Acosta.

AGGIORNAMENTO OTTOBRE 2020

Riaperta solo per le messe.

🤔❓A chi la consiglio? Agli amanti dell’arte sacro, del barocco e della scultura in legno

🎨 Stili artistici: Barocco, rococò, arabo-mussulmano

⌚ Orari di apertura: Ha lo stesso orario d’entrata della Cattedrale dato che è gestita dall’arcidiocesi sivigliana.

Vedi orario Cattedrale

⏳ Quanto ci vuole? 30 minuti.

💰 Quanto? Il biglietto d’entrata della Cattedrale di Siviglia include gratis l’accesso alla chiesa del Salvador usufruibile per una settimana dal giorno d’acquisto. Si può comprare l’entrata sia presso la chiesa de El Salvador che presso la Cattedrale.


Palazzo de las Dueñas

È uno dei palazzi signorili più importanti di Siviglia, con una superficie di 9.000 m2, rilevante sia per il valore architettonico dello stesso palazzo sia per la collezione d’opere d’arte esposte e visibili (1400 opere all’incirca).

Edificio, la cui costruzione risale tra fine 1400 e fine 1500, rappresenta aspetti notori dell’arte gotico-mudejar, rinascimentale e plateresca.

📸 Cosa vedere al palazzo de las Dueñas?

L’edificio è ampio e suddiviso su più livelli, sale e cortili. Contiene una collezione d’opere d’arte di notevole interesse dal XV al XX secolo, uno dei principali motivi per cui venne dichiarato Bene d’interesse culturale e patrimonio storico della Spagna:

Busti e sculture d’epoca romana, mobili antichi, arazzi, innumerevoli quadri di artisti rinascimentali, barocchi, (la maggior parte sono quadri d’arte sacra) passando dall’arte “costumbrista” spagnola del 1800 fino ad opere d’arte contemporanee.

Tra i quadri esposti figurano anche opere d’artisti italiani come Neri di Bicci, Sofonisba Anguissola, Baroccio da Urbino e Annibale Carracci.

In mostra anche un quadro di Sorolla, varie opere di Madrazo e Julio Romero de Torres.

AGGIORNAMENTO OTTOBRE 2020

È attualmente aperto con orario speciale

Dalle 10:00 alle 15:00h, accesso fino alle 14:15h // Lunedì entrata gratuita alle 14:00h, massimo 50 entrate.

🤔❓A chi la consiglio? A chi ha particolare interesse alle case-palazzo, agli amanti dell’arte sacro, dello stile mudejar e rinascimentale.

🎨 Stili artistici: c’è un pò di tutto! Arte romano, barocco, rinascimento, mudejar

⌚ Orario pre-Covid19

  • Da aprile a settembre: dalle 10:00 alle 20:00 (il botteghino chiude 19:15)
  • Da ottobre a marzo: dalle 10:00 alle 18:00 (il botteghino chiude alle 17:15)
  • Chiuso il 1 e 6 gennaio e il 25 dicembre.

⏳ Quanto ci vuole? 1 ora e 30 minuti.

💰 Quanto?

  • 10€: adulti // Audioguida +2€
  • 8€: Bambini dai 6 ai 12 anni, disoccupati residenti in Spagna, studenti fino a 25 anni, over 65 anni e disabili. È obbligatorio mostrare documento all’entrata.
  • Gratis: bambini minori di 6 anni.

Casa Pilatos

Cortile di casa Pilatos
Cortile della Casa Pilatos e al centro un busto dedicato al dio Giano

La casa de Pilatos, è il palazzo signorile palazzo nobiliare più grande di Siviglia dopo l’Alcazar, costruito tra il 1483 ed il 1571 con l’aggiunta di diverse riforme nel 1800.

Perché si chiama così? 🤔

I 997 metri che separano la Casa de Pilatos dalla Croce della Campagna (la cruz del campo, ultima stazione di penitenza della Via Crucis) sono esattamente gli stessi che separano il pretorio di Ponzio Pilato dove Gesù venne condannato a morte (prima stazione di penitenza della Via Crucis tradizionale) ed il monte Golgota (o Calvario) dove Gesù venne crocefisso.

Uno dei primi proprietari del palazzo, il marchese di Tarifa, decise di stabilire una Via Crucis che partisse dal suo palazzo fino alla Croce della Campagna.

🏺 Un po´ di storia

La costruzione preliminare del palazzo prese spunto dall’Alcazar di Siviglia, per questo vedrete molte similitudini con il palazzo di Pedro I il crudele.

I più antichi proprietari introdussero influenze rinascimentali dovuto al fascino che avevano nei confronti delle città italiane e del rinascimento italiano e perché uno di loro fu un importante collezionista d’opere romane e rinascimantali (Per Afán de Ribera, Vicerè di Napoli), ancora oggi esposte nel palazzo.

Il cortile principale, fulcro del palazzo e costruito su 2 piani (sale d’inverno al primo piano e sale d’estate al piano terra) è la migliore sintesi degli stili gotico-mudejar e rinascimentale.

🧐 Curiosità

  • Il complesso ha 10.000 m2 di superficie, ampliata dopo ben 10 compere di terreni a inizi 1500, difatti è il palazzo privato più grande di Siviglia (l’Alcazar ha più superficie ed è il palazzo reale di Siviglia).
  • Secondo la leggenda le ceneri dell’imperatore Traiano (nato ad Italica, a pochi chilometri da Siviglia) vennero sparse nel giardino del palazzo.
  • La Casa de Pilatos è stata creata su un terreno confiscato dalla Santa Inquisizione a una famiglia ebrea e venduto agli Enriquez-Ribera a 320.000 maravedies (moneta di quel periodo), cifra astronomica dato che il terreno era collegato direttamente all’acquedotto di Siviglia.

AGGIORNAMENTO OTTOBRE 2020

Riaperto il 4 luglio 2020

🤔❓A chi la consiglio? Agli amanti della storia dell’arte e agli appassionati del rinascimento, dello stile mudejar e delle reliquie romane.

🎨 Stili artistici:Gotico-mudejar, rinascimentale, Roma antica.

⌚ Orari

  • Da novembre a marzo dalle 9h alle 18h
  • Da aprile a ottobre dalle 9h alle 19h

⏳ Quanto ci vuole? 45 minuti

💰 Quanto?

  • Pianoterra 10€ / audioguida inclusa in italiano
  • Pianoterra e primo piano 12€

La Plaza de Toros di Siviglia, l’arena delle corride

Plaza de Toros la Maestranza Siviglia
Piazza delle corride – La Maestranza di Siviglia

Visitare la plaza de toros, si o no? Questo è il dilemma.

Spesso i turisti mi chiedono,”ma si fanno ancora le corride in Spagna”? La risposta è si, sono state proibite solo in tre regioni: in Catalogna, alle Canarie e alle Baleari. “Qual è la stagione delle corride? Si fanno soprattutto da primavera fino a ottobre”. ”Ma si uccidono ancora i tori?” Si. Ben 6 (2 tori ogni torero, quindi 3 toreri) ogni volta che si svolge una corrida.

La tauromachia implica aspetti socio-culturali poco conosciuti per noi italiani, a prescindere da ragioni etico-morali, a favore o contro le corride. Consiglio un approfondimento delle sue peculiarità principali.

🏺 Un po´ di storia e architettura

La piazza delle corride di Siviglia è gestita dalla Real Maestranza de Caballería, confraternita cavalleresca fondata nel lontano 1248 dopo la conquista cristiana di Fernando III il santo. La piazza è considerata tra le più antiche della Spagna ed una delle più grandi per quanto riguarda il numero di spettatori – 11.000 all’incirca.

L’edificio attuale è formato da un poligono irregolare di 30 lati perchè i lavori di costruzione sono durati “solo” 120 anni dal 1761, conclusasi solamente 1/3 della piazza nel 1786 (lato fiume) e terminata ed inaugurata finalmente  nel 1881 (arch. Juan Talavera); viene riformata in parte nel 1914 da Anibal González.

📸 Cosa vedere alla Plaza de Toros di Siviglia?

È visitabile sia il museo taurino sia l’arena – vedi foto – (si può scendere all’arena durante i giorni in cui non si svolge la corrida).

AGGIORNAMENTO OTTOBRE 2020

Riaperta il 20 luglio, orario speciale dalle 10 alle 16 da lunedì a venerdì

🤔❓A chi la consiglio? A coloro che hanno curiosità per conoscere questa tradizione a prescindere dai giudizi etici che ne scaturiscono..

🎨 Stili artistici: Tardo-barocco

⌚ Orari

  • Dalle 9:30h alle 19:00h da novembre a marzo
  • Dalle 9:30h alle 21:00h da aprile ad ottobre
  • Chiude solo il 25 dicembre ed ha orario ridotto fino alle 15:00h nei giorni in cui si svolge una corrida.

⏳ Quanto ci vuole? 45 minuti

💰 Quanto?

  • 8€ adulti // include un’audioguida in italiano
  • 5€ over65 e studenti
  • Gratis da 0 a 6 anni e 3€ da 7 a 11 anni

Museo de Bellas Artes

È il museo più grande di Siviglia e la seconda pinacoteca più grande della Spagna come numero di opere esposte dopo il Prado di Madrid.

È possibile conoscere a fondo le opere d’arte del periodo barocco sivigliano, del quale formano parte artisti come Murillo, Velázquez, Valdés Leal o Zurbarán, per citarne solo alcuni.

È composta da 14 sale ordinate cronologicamente, anche se è consigliabile seguire un percorso in funzione del periodo artistico.

💡 Raccomandazione, vi lascio quattro percorsi da seguire in funzione dei vostri gusti (consigliato dallo stesso Museo):

  • Dal medioevo al rinascimento (dalla sala 1 alla sala 4)
  • Il barocco (sale 4, 5, 8 e 10)
  • 1800 e “costumbrismo” sivigliano (sale 12 e 13)
  • Sculture (sale 1, 2, 3, 4, 8, 10, 13)

🏺 Storia del Museo

Il museo venne creato nel 1841 dopo la confisca ecclesiastica di Mandizábal (1835) durante la quale moltissime proprietà e beni appartenenti alla chiesa vengono espropriati e messi all’asta, pertanto gran parte delle opere rappresentano scene sacre e religiose (provengono da monasteri e conventi confiscati).

Unica eccezione i quadri del XIX e XX secolo, ottenuti grazie alle donazioni di collezionisti privati o dei discendenti diretti degli artisti.

Precedentemente l’edificio era la sede del convento della Merced Calzada, costruzione di inizi 1600 e uno dei pochi esempi dell’arte Manierista a Siviglia (l’architetto fu Juan de Oviedo).

📸 Cosa vedere nel Museo de Bellas Artes? Opere principali

  • La sala 5 è dedicata esclusivamente a Murillo, dove si possono ammirare i quadri dedicati all’ Immacolata come La Colossale o la Madonna della “servilleta” (del tovagliolo) ed il quadro di due sante sivigliane, Santa Giusta e Santa Ruffina.
  • Del pittore Diego Velázquez , il Ritratto di D. Cristóbal Suarez de Ribera, mentre di Zurbarán raccomando il quadro dedicato a Sant’Ugo nel refettorio, Gesù crocefisso espirante e la Madonna delle grotte.
  • San Giacomo il Maggiore (Santiago in spagnolo) opera di José de Ribera.
  • Il ritratto del figlio del Greco, Jorge Manuel, opera di suo padre, il Greco (Domenikos Theotocópoulos).
  • La scultura di San Girolamo (San Jeronimo) e la Madonna con bambino di Pietro Torrigiano, scultore fiorentino, giramondo e precursore del rinascimento in Europa, purtroppo conosciuto anche per il suo carattere violento e facinoroso.
  • Di Valdés Leal i quadri: Le tentazioni di San Geronimo e l’Assunzione della Madonna.

Tra le opere del XIX e XX secolo spiccano:

  • Ritratto del Canonico D. José Duaso y Latre di Francisco de Goya.
  • Il chierichetto di Alfonso Grosso Sánchez
  • Siviglia a festa di Gustavo Becarisas
  • La morte del “maestro” di José Villegas
  • Le sigaraie di Gonzalo Bilbao.
  • Il ritratto di Gustavo Adolfo Bécquer, di suo fratello Valeriano.

AGGIORNAMENTO OTTOBRE 2020

Riaperta il 1 luglio 2020, orario sotto.

🤔❓A chi la consiglio? Agli appassionati della storia dell’arte, della pittura con una certa preferenza nei confronti del barocco e dell’arte sacro e dell’arte “costumbrista” (opere d’arte che prendono spunto dai usi e costumi popolari del XIX secolo)

🎨 Stili artistici: Dal medioevo al XX secolo (rinascimentale, barocco, etc..)

⌚ Orari

  • Dalle 9:00 alle 21:00 da martedì a sabato,
  • Domenica dalle 9:00 alle 15:00
  • Lunedì chiuso! Chiude anche i giorni: 1 e 6 gennaio, 1 maggio, 24, 25 e 31 dicembre.

⏳ Quanto ci vuole? 1 ora e 30 minuti, prendetevela con calma

💰 Quanto? È gratis per i cittadini dell’Unione Europea.


Archivo General de Indias

Archivio delle Indie di Siviglia.
Entrata dell’Archivio delle Indie a pochi passi dell’Alcazar

Terzo monumento dichiarato patrimonio dell’Unesco di Siviglia, è un edificio rinascimentale costruito durante il regno di Filippo II (fine 1500), il celebre re dell’Armata Invincibile (La Armada Invencible) e altre molte gesta famose.

Si trova di fronte alla Cattedrale e pochi passi dall’Alcazar.

🏺 Un po’ di storia

Edificato data la necessità di creare all’epoca un mercato specifico per i mercanti dediti al commercio con le nuove colonie spagnole d’America ed Asia, veniva chiamato la Lonja de los Mercaderes (il mercato dei commercianti).

Perché a Siviglia? Pochi anni dopo la scoperta dell’America, Siviglia venne scelta come sede della Casa del Commercio delle Indie e soprannominata “el Puerto de Indias” (il Porto delle Indie).

La città più importante a livello commerciale nel mondo durante 2 secoli (1500 e 1600). 

📸 Cosa vedere all’ Archivo de Indias? E cosa conserva?

L’Archivio conserva all’incirca 8000 mappe e sulle 80 milioni di pagine che fanno riferimento al commercio con le antiche colonie, all’importazione e all’innovazione cartografica dell’epoca.

Si possono consultare questi archivi? No, solo poche copie. Vale la pena la visita? Si, soprattutto per ammirare la magnificenza dell’edificio e le mostre temporali associate al commercio e alle gesta nautiche dell’epoca;

Tra le altre, nel 2019 è stato possibile visitare l’esposizione che celebrava i 500 anni della partenza della circumnavigazione di Magellano, partito appunto da Siviglia, sulle sponde del Guadalquivir.

AGGIORNAMENTO OTTOBRE 2020

È chiuso, apertura rinviata a data da destinarsi

🤔❓A chi la consiglio? Agli intessati ad approfondire la storia delle gesta marinaresche più famose e agli intessati agli edifici rinascimentali.

🎨 Stili artistici: rinascimentale

⌚ Orari

  • Dalle 9:30h alle 16:45h,
  • Lunedì chiuso.

⏳ Quanto ci vuole? 1 ora (il tempo varia in funzione delle esposizioni presenti)

💰 Quanto? È gratis.


#3 “aspetta un attimo già che ci siamo”

Torre del Oro

La Torre del Oro di Siviglia
Torre del Oro – Siviglia

Torre emblematica di Siviglia, il suo profilo è un classico dello skyline della città, con la sua sagoma inconfondibile a pochi metri dal fiume che attraversa Siviglia, il Guadalquivir.

🏺 Un po’ di storia

Faceva parte del sistema difensivo della città come torre vedetta che sorvegliava l’accesso marittimo della città già durante il XIII secolo.

Perché si chiama così? È completamente falsa l’ipotesi che afferma che al suo interno si salvaguardava l’oro proveniente dall’America. Il suo nome fa riferimento al suo riflesso dorato che creava sul fiume perché la torre era coperta da uno strato di malta di calce e paglia.

È composta da 3 torri, costruite una sopra l’altra. Quella più antica e grande di dodici lati costruita tra il 1220 e 1221 all’epoca del governatore mussulmano almohade Abú I-Ulá,  la seconda eretta nel XIV secolo quando regnava il Re Pedro I il Crudele di Castiglia e l’ultima e più esigua innalzata 5 anni dopo il terremoto di Lisbona del 1755, opera dell’ingegnere Sabastian Van Der Borcht.

📸 Cosa vedere alla Torre del Oro?

È possibile visitare un museo marittimo ai primi 2 piani, mentre al terzo piano c’è una terrazza dalla quale ammirare viste mozzafiato del fiume ad un’altezza di quasi 30 metri (la torre è alta 36 metri).

Il museo è un’esposizione sulla storia della torre e delle gesta marittime associate al commercio con le antiche colonie spagnole. Sono osservabili modelli di navi e velieri, copie di documenti storici, carte nautiche e vari strumenti di navigazione relazionati alla storia dell’Armata Spagnola e alla celebre circumnavigazione di Magellano.

AGGIORNAMENTO OTTOBRE 2020

È aperta al pubblico, riprende l’orario abituale – vedi sotto – gruppi max 18 persone

🤔❓A chi la consiglio?  Ideale per gli amanti della fotografia e per gli appassionati della navigazione marittima. Occhio, ci sono un bel po’ di scalini da salire, sconsigliato a chi ha poca mobilità.

🎨 Stili artistici: Arabo-mussulmano, mudejar

⌚ Orario pre-Covid19

  • Da lunedì a venerdì dalle 10h alle 19:00h
  • Sabato e domenica dalle 10:30h alle 19:00h
  • Giorni festivi locali e nazionali chiuso.

⏳ Quanto ci vuole? 30-45 minuti

💰 Quanto? 3€ + audioguide in italiano incluse.


Hospital de los Venerables

Perchè si chiama così e cos’è oggi?

L’edificio viene costruito a fine 1700, opera degli architetti Leonardo de Figueroa e Juan Dominguez con lo scopo di offrire accoglienza e assistenza sanitaria ai sacerdoti e chierici di una certa età mediante la costruzione di un ospedale-ricovero dedicato a loro.

📸 Cosa vedere all’ Hospital de los Venerables?

  •  il Centro Velázquez, una galleria d’arte dedicata al pittore barocco sivigliano. Son presenti ben 3 quadri di Velázquez, tra i quali il più celebre è La Santa Ruffina.

Oltre ai quadri del caravaggista Bartolomeo Cavarozzi,  di Francisco Herrera el Viejo, del suo maestro Francisco Pacheco, del suo amico e sculture Juan Martínez Montañés, Francisco Varela, il misticista Francisco de Zurbarán e il celebre Bartolomé Esteban Murillo, figure che hanno influito sulla formazione del giovane Velázquez.

In totale sono esposti 15 quadri.

  • La collezione d’arte contemporanea fa parte dell’ospedale dei venerabili e sono esposte opere del famoso Fernando Botero, Carmen Laffón e Luis Gordillo tra gli altri.
  • La chiesa dell’ospedale dedicata a San Pietro apostolo e a San Fernando costruita a fine 1600 è un’opera d’arte dell’arte barocco.

Sono da ammirare gli affreschi sia sulle volte e sulla cupola sia sulla pareti, disegnate da un altro pittore celebre dell’epoca barocca Juan de Valdés Leal ed eseguiti da suo figlio Lucas Valdés.

Su  affreschi è stata impiegata la tecnica del trompe l’oeil (inganna l’occhio) basata sul principio che rende tridimensionale ciò che in realtà è bidimensionale.

  • La sacristia, dove si custodiscono i calici sacri e le vesti sacerdotali: anche qui è ammirabile un’altra opera di Valdés Leal sempre usando la tecnica del trompe l’oeil.
  • Il cortile, fulcro principale dell’ospedale con affascinanti azulejos (piastrelle) d’influenza arabo-mussulmana (andalusí).

🧐 Curiosità

Per più di un secolo, a cavallo tra fine 1500 e 1600, il terreno dove oggi c’è l’ospedale era un teatro di commedie, detto il Corral de comedias de Doña Elvira, presso il quale sono state recitate le commedie più importanti del secolo d’oro spagnolo, tra le quali quelle di Cervantes , Tirso de Molina e Lope de Vega.

AGGIORNAMENTO OTTOBRE 2020

Riaperto il 1 luglio – orario speciale luglio e agosto 2020: lunedì, martedì e giovedì dalle 9h alle 16h // venerdì, sabato e domenica dalle 10h alle 18h // mercoledì chiuso

🤔❓A chi la consiglio?  Agli appassionati dell’arte sacro e arte contemporanea

🎨 Stili artistici: Barocco e arte contemporanea

⌚ Orari

  • Luglio e agosto dalle 10:00 alle 14:00 e dalle 17:30 alle 19:00
  • Da settembre a novembre dalle 10:00 alle 20:00
  • Da dicembre a febbraio dalle 10:00 alle 18:00
  • Da marzo a Giugno dalle 10:00 alle 20:00

⏳ Quanto ci vuole? 1 ora

💰 Quanto?

  • 10€ adulti
  • 8€ over65, studenti fino a 25 anni, giovani dai 13 ai 18 anni
  • Gratis da 0 ai 12 anni

Fabrica de Tabacos – Università di Siviglia

Università di Siviglia, la vecchia Fabbrica dei Tabacchi.
Vecchia fabbrica dei tabacchi – Siviglia

La Fabbrica dei Tabacchi di Siviglia, considerata, come dimensioni, il secondo edificio più grande della Spagna, dopo l’Escorial di Madrid, con una superficie di 185mX145m su due piani, è la fabbrica di tabacchi più antica d’Europa.

Edificata tra il 1728 ed il 1777, rappresenta uno dei principali edifici dell’arte industriale, la cui costruzione venne portata a termine dall’architetto olandese Sebastián van der Borcht.

Dal 1955, ormai non più usata come fabbica, diventa la sede del Rettorato e delle facoltà umanistiche dell’Univesità di Siviglia.

Il periodo di massimo splendore industriale si registra nel XIX secolo momento in cui moltissime donne vengono incorporate al mercato del lavoro e assunte alla Fabbrica dei Tabacchi di Siviglia.

Con l’introduzione e l’impiego di macchine industriali, progressivamente la mano d’opera umana lascia spazio alla redditività delle macchine, passando in pochi anni da 6000 lavoratrici a fine 1800 a quasi 2000 nel 1925.

🧐 Curiosità

Al compositore francese Bizet ha servito come fonte d’ispirazione per la composizione dell’opera Carmen la Sigaraia nel XIX secolo.

AGGIORNAMENTO OTTOBRE 2020

È chiusa, apertura rinviata a data da destinarsi

🤔❓A chi la consiglio?  Agli interessati all’arte industriale e a prossimi studenti Erasmus italiani a Siviglia

🎨 Stili artistici: Arte industriale, influssi rinascimentali, barocco (sulla facciata principale) – vedi foto –

⌚ Orari Dalle 9:30 alle 21:00 tutti i giorni

⏳ Quanto ci vuole? 15 minuti per dare una sbirciatina veloce.

💰 Quanto? È gratis


Chiesa di San Luis de los Franceses

Gioello riscoperto da poco perché in restauro per moltissimi anni, riaperta al pubblico pochi anni fa, San Luis de los Franceses si trova fuori dai percorsi turistici convezionali presso il quartiere della Macarena.

🏺 Un po’ di storia

È una chiesa barocca (perché no altrimenti a Siviglia) fondata dalla Compagnia di Jesù ed inaugurata nel 1731, successivamente sconsacrata a fine 1800 vari anni dopo la confisca ecclesiastica di Mendizabal.

L’architetto della chiesa è anche in questo caso Leonardo de Figueroa, sulla quale ha lavorato più di 30 anni (dal 1699 al 1730) e colui che decise di attribuire alla pianta della chiesa una forma a croce greca.

Venne dedicata al Re della Francia, Luigi IX (tredicesimo secolo), cugino del Re di Castiglia legato moltissimo a Siviglia, Ferdinando III il Santo. All’epoca la santità era questione di famiglia.

📸 Cosa vedere all’interno della chiesa di San Luis?

  • La chiesa sconsacrata: risalta il retablo di Duque de Cornejo dedicato a San Luigi, quadri di Domingo Martinez e affreschi di Lucas Valdés (figlio di Valdés Leal), il tutto accompagnato da imponenti colonne salomoniche.
  • La cappella domestica
  • La cripta sotterranea.

AGGIORNAMENTO AGOSTO 2020

Riaperto il 23 giugno con prenotazione tramite invio email a sanluis_visitas@dipusevilla.es

🤔❓A chi la consiglio?  Agli amanti dell’arte barocco

🎨 Stili artistici: Ovviamente barocco come sempre e arte sacro.

⌚ Orari

  • Da martedì a domenica dalle 10 alle 14 e dalle 16 alle 20 – lunedí chiuso
  • A luglio ed a agosto dalle 10 alle 14 e dalle 18 alle 22.

⏳ Quanto ci vuole? 40 minuti

💰 Quanto?

  • 4€ adulti
  • 2€ minori di 16 anni, studenti fino a 25 anni e maggiori di 65anni
  • Gratis domenica pomeriggio

Monastero della Cartuja + Museo d’arte contemporanea

Monstero della Cartuja Siviglia
Monstero della Certosa – Siviglia

🏺 Un po’ di storia

Origine del nome Cartuja:

  • La Cartuja in spagnolo fa riferimento all’ordine dei Certosini (los Cartujos, dal latino Ordo Cartusiensis), ordine monastico fondato da San Bruno nel lontano 1084 presso le alpi francesi.

Santa María de las Cuevas:

  • si chiama anche Monastero di “Santa Maria de las Cuevas” : perché? È una madonnina scoperta nel 1248 anno della conquista cristiana della città all’interno di una grotta (cueva in spagnolo) presso la zona dove si trova oggi il monastero.

È una delle tante grotte usate per estrarre l’argilla impiegata per l’elaborazione della terracotta. Pochi anni dopo la scoperta viene eretta una cappella francescana per facilitare la sua venerazione.

Fondazione monastero:

  • viene fondato a inizi 1400 e impiegato come tale fino alla prima metà del 1800 quando viene confiscato dallo stato.

Fabbrica:

  • Nel 1838 un imprenditore d’origine inglese, Charles Pickman acquisisce il monastero che viene convertito pochi anni dopo in una fabbrica di produzione di ceramica e maioliche, funzionante fino al 1982.

⚓ Cristoforo Colombo ed il monastero:

  • Cristoforo vi ha alloggiato in varie occasioni sia prima della scoperta dell’America sia durante i preparativi dei viaggi che ha effettuato (ha viaggiato ben 4 volte in America).
  • Stringe un rapporto molto stretto di amicizia con un monaco del monastero, un certo Gaspare Gorricio di Novara, che ben presto diventa il suo consigliere ed intermediario, nonché consegnatario dei documenti più importanti ed esecutore testamentario.
  • l’Ombú (pianta a forma di albero) piantata di fronte al monastero, secondo la tradizione, è stata importata a Siviglia dal Sudamerica o dallo stesso Cristoforo Colombo o dal suo secondogenito, Hernando Colón (Fernando Colombo).

📸 Cosa vedere al Monastero della Cartuja?

Monastero:

  • Si possono visitare il chiostro di stile mudejar, la chiesa e la sala capitolare entrambe gotiche e la cella del priore e alcune opere rinascimentali e decorazioni barocche presenti un po’ ovunque.

Centro d’Arte Contemporanea

  • Nel 1997 viene fondato presso il monastero il Centro Andaluso d’arte Contemporanea:  si possono vedere gallerie d’arte moderne effimere sia di artisti spagnoli che stranieri.

A mio modesto parere il complesso rappresenta l’esempio perfetto di buona riuscita dell’unione tra la tradizione e la modernità, anche se i due spazi sono separati.

AGGIORNAMENTO OTTOBRE 2020

Riaperto al pubblico dal 21 maggio 2020

🤔❓A chi la consiglio? ? Agli amanti dell’arte moderno e della storia (rinascimento e le gesta di Cristoforo Colombo).

🎨 Stili artistici: mudejar, rinascimentale, industriale XIX secolo e arte contemporanea

⌚ Orari

  • Da martedì a sabato dalle 11:00 alle 21:00, domenica e giorni festivi dalle 10:00 alle 15:30
  • Chiuso tutti i lunedì, i giorni 1 maggio, 15 agosto, 24, 25 e 31 dicembre.

⏳ Quanto ci vuole? 1 ora e 30 minuti

💰 Quanto? monastero e del museo d’arte contemporanea 3,01€ (si, è compreso anche il centesimo). Visita solo di uno dei due spazi 1,80€.


Le Rovine Romane di Italica

🚨Attenzione! Si trovano a 25minuti in pullman dal centro di Siviglia: Come raggiungere Italica

Italica fu una città romana situata a pochi chilometri da Siviglia, fondata nel 206 a.c. dopo la battaglia di ILIPA (attuale città di Alcalá del Rio) tra le truppe comandate dal generale romano Scipione l’africano e l’esercito del comandate cartaginese Asdrubale, dopo la quale i Cartaginesi vennero obbligati ad abbandonare definitivamente il territorio della penisola iberica.

Perché si chiama Italica?

Dopo la battaglia di Ilipa, Scipione scelse questa zona ove accampare ai soldati feriti. Gran parte dei soldati provenivano dalla “Italica peninsula” (dalla penisola italiana). Da lí il nome di Italica.

📸 Cosa vedere ad Italica?

Della Vetus Urbis (città vecchia) del II e I sec a.c. è visitabile il teatro, con capacità da 3000 spettatori e le terme minori. Il resto della Vetus Urbis si trova sepolta sotto la città di Santiponce.

Del complesso archeologico attuale di Italica è visibile la Urbis Nova (la città nuova), la città di Italica fondata da Adriano nel II sec d.c.

Della Urbis Nova con pianta ippodamea (schema ortogonale e quindi suddivisa su isolati quadrangolari regolari), vedrete:

  • Uno degli anfiteatri più grandi dell’impero romano, con una capienza da circa 25.000 posti e ordinato su tre gradinate dove era possibile assistere agli spettacoli dei gladiatori e delle fiere.
  • I resti delle terme maggiori, da 32.000m2 (con il caldarium, frigidarium e tepidarium) e una palestra (zona dove si praticava la lotta, la ginnastica e le attività equestri) all’aperto circondata da un portico da circa 14.000m2
  • Le domus romane della classe alta di Italica e gli edifici pubblici. Si possono ancora ammirare i pavimenti ricchi di mosaici che spesso danno il nome a queste strutture come è il caso della Casa di Nettuno, la Casa degli Uccelli, l’edificio dell’Exedra o la Casa del cortile di Rodio.  Erano edifici costruiti su più di un piano con all’incirca 4.000 o 5.000 m2 di superficie.
  • Sistema fognario originale e di approvvigionamento dell’acqua. 

🧐 Curiosità

Tra fine 1700 e fine 1800 molti reperti sono stati saccheggiati (colonne, blocchi di pietra, capitelli e mosaici); i resti visibili oggi sono perdurati perché mantenuti sottoterra durante moltissimi secoli e riscoperti non molti anni fa.

AGGIORNAMENTO OTTOBRE 2020

Riaperto al pubblico

💡 Raccomandazione: consiglio la visita di mattina presto perché ha poche zone all’ombra, considerando le alte temperature che raggiunge Siviglia d’estate e a primavera.

🤔❓A chi la consiglio? Agli amanti dell’Antica Roma. Vale la pena per i mosaici delle domus e l’anfiteatro ancora ben conservati. Con  le terme maggiori bisogna usare molta immaginazione. 

🎨 Stili artistici: Roma Antica

⌚ Orari

  • Dal 1 gennaio al 31 marzo: dalle 9:00 alle 18:00, domenica e festivi dalle 9:00 alle 15:00, lunedì chiuso.
  • Dal 1 aprile al 15 giugno: dalle 9:00 alle 20:00, domenica e festivi dalle 9:00 alle 15:00, lunedì chiuso.
  • Dal 16 giugno al 15 settembre:  dalle 9:00 alle 15:00, compresa domenica e festivi, lunedì chiuso.
  • Dal 16 settembre al 31 dicembre: dalle 9:00 alle 18:00, domenica e festivi dalle 9:00 alle 15:00, lunedì chiuso.
  • Chiuso: 1 e 6 gennaio, 1 maggio, 24, 25 e 31 dicembre.

⏳ Quanto ci vuole? 1 ora e 30 minuti

💰 Quanto? Gratis per i cittadini dell’UE.

Come raggiungere Italica

Con i mezzi pubblici è disponibile l’autobus 1720 o 1722 dalla stazione di Plaza de Armas, vicino al centro storico, ogni 30 minuti. È mezz’ora di tragitto. Il biglietto del pullman si paga in loco, al’incirca 2€,


Il Palazzo della Contessa di Lebrija

Altro celebre palazzo signorile di Siviglia, sito in Via Cuna una delle traverse di via Sierpes, la via più commerciale di Siviglia, nel pieno centro storico a pochi passi dal Comune.

🏺 Un po´ di storia

Nel 1901 venne acquisito María Regla Manjón y Mergelina, la contessa di Lebrija, piccolo paesino nelle vicinanze di Siviglia.

Edificio rinascimentale costruito nel 1500 da 2000 m2, suddivisi su due piani (nelle sue origini il piano terra veniva abitato d’estate e il piano superiore d’inverno), articolato su un cortile centrale in stile andaluso, è noto per essere uno dei palazzi con i più belli e caratteristici pavimenti d’Europa.

📸 Cosa vedere presso il palazzo della Contessa di Lebrija?

Il pavimento del piano terra è decorato con mosaici romani che risalgono al II e III sec d.c.; il principale rappresenta il dio greco non olimpico Pan, dio dei pascoli, della campagna e delle selve. Questo mosaico venne prelevato tassello a tessello dal giacimento romano di Itálica agli inizi del XX secolo e montato presso il cortile centrale di questa casa-palazzo.

Altri mosaici rappresentano motivi marittimi (il mosaico dei pesci e dell’ancora), un altro raffigurante la testa di Medusa e uno dedicato a Ganimide (principe dei troiani) rapito da Zeus in forma di aquila divina.

Il palazzo alberga resti romani di valore incalcolabile scoperti sempre ad Italica e reperti d’epoca mussulmana, il tutto circondato da affascinanti decorazioni in gesso inglobate in un ambiente cortigiano andaluso con influssi rinascimentali e “platereschi”.

AGGIORNAMENTO OTTOBRE 2020

Da lunedì a sabato dalle 10 alle 14 – domenica chiuso.

🤔❓A chi la consiglio? Agli interessati alle reliquie romane

🎨 Stili artistici: Rinascimentale, Roma Antica, Plateresco, gotico-mudejar.

⌚ Orari: da lunedì a domenica dalle 10:30 alle 19:30.

⏳ Quanto ci vuole? 45 minuti.

💰 Quanto?

  • 12€ adulti
  • 6€ bambini da 6 a 12 anni.

#4 “amo` ma ancora non sei stanco?”


Hospital de la Caridad (Ospedale della Carità)

Hospital de la Caridad Siviglia
Facciata della Cappella di S.Jorge dell’ Hospital de la Caridad

Tutt’oggi rappresenta la sede della confraternita della Santa Carità, istituzione fondata a metà 1400 con l’obiettivo di offrire accoglienza ai malati abbandonati, dare un luogo di sepoltura ai condannati a morte e agli annegati nel fiume e luogo di preghiera. Tutto molto allegro direi..

Gli edifici attuali (l’ospedale e la chiesa) sono frutto dello sforzo morale ed economico di Miguel de Mañara, cavaliere nobile sivigliano del 1600 che dedicò la sua vita al conseguimento dei fondi necessari all’edificazione del complesso e al corretto funzionamento della Confraternita. È suddiviso su due parti:

  • La cappella di San Giorgio (s.Jorge)
  • L’ospedale

📸 Cosa vedere all’ Hospital de la Caridad?

Il cortile dell’ospedale con piastrelle (azulejos) olandesi e due fontane di marmo fabbricate a Genova che rappresentano la fede e la carità.

Presso la cappella di San Giorgio sono esposte opere (alcune sono delle copie) di Valdés Leal – impressiona il quadro In Ictu Oculi e varie opere di Murillo tra i quali San Giovanni Battista e La Moltiplicazione dei pani e dei pesci e sculture di Pedro Roldán – la sepoltura di Cristo.

Poco frequentato dai turisti, malgrado la sua posizione centrica – si trova a pochi passi dalla Torre del Oro, sorprende per la sua atmosfera alquanto lugubre e taciturna in contrasto con le decorazioni barocche della capella – la cupola è stata dipinta da Valdés Leal ed il retablo è opera di Simón de Pineda.

AGGIORNAMENTO OTTOBRE 2020

È chiusa al pubblico. Apertura rinviata a data da destinarsi.

🤔❓A chi la consiglio? Agli interessati all’arte sacro e al barocco. Si visita abbastanza velocemente dovuto alle dimensioni non mastodontiche dei due edifici.

🎨 Stili artistici: Barocco (sorpreso?😂)

⌚ Orari:

  • Da lunedì a domenica dalle 10 alle 19:30
  • Di domenica chiude per le messe solo dalle 12:30 alle 14.
  • Entrata gratis lunedì dalle 15:30 alle 19:30

⏳ Quanto ci vuole? 45 minuti.

💰 Quanto?

  • Adulti 8€
  • Minorenni 2,50€
  • Minori di 7 anni gratis
  • Pensionati 5€
  • Audioguida +1€

Museo della Ceramica di Triana

È un museo dedicato alla fabbricazione della ceramica Sivigliana, incorporato all’interno dell’antica fabbrica di ceramica di Santa Ana, completamente riabilitato.

Al piano terra vedrete i vecchi impianti della fabbrica con i forni originali del XIX e XX secolo, il pozzo d’acqua ed i depositi d’arguilla insieme ai recipienti usati per creare la pigmentazione della pittura. Viene spiegato nei minimi particolari il processo di fabbricazione delle ceramiche e i metodi d’applicazione della vernice.

Al primo piano è presente un’esposizione permanente di ceramiche che risalgono dall’epoca mussulmana al XX secolo, tra i quali spiccano gli “azulejos” fabbricati per la Plaza de España e ideati dall’architetto Anibal González.

AGGIORNAMENTO OTTOBRE 2020

È chiusa al pubblico. Apertura rinviata a data da destinarsi.

🤔❓A chi la consiglio? Ben spiegato il processo di fabbricazione delle ceramiche, interessante per chi ha certo interesse a questi aspetti.

🎨 Stili artistici: regionalista, arte industriale.

⌚ Orari:

  • Da martedì a sabato dalle 11 alle 18
  • Domenica e giorni festivi dalle 10 alle 15
  • Chiuso tutti i lunedì, 1 e 6 gennaio, 25 dicembre e giovedì e venerdì santo.

⏳ Quanto ci vuole? 45 minuti.

💰 Quanto?

  • 2,60€ adulti
  • 1,60€ studenti fino a 25 anni, pensionati +65 anni

Museo Bellver – Casa Fabiola

Situato presso la Casa Fabiola presso il quartiere di Santa Cruz, il museo Bellver accoglie più di 500 opere artistiche spostati dalla Casa di Mariano Bellver.

È composto da 12 sale articolate su un cortile principale.

È possibile vedere opere di Gonzalo Bilbao, Jimenez de Aranda e Garcia Ramos, sculture di Martinez Montañes, mobili d’epoca e porcellane.

AGGIORNAMENTO OTTOBRE 2020

È chiusa al pubblico. Apertura rinviata a data da destinarsi.

🤔❓A chi la consiglio? Interessati soprattutto ai quadri dell’arte costumbrista (opere d’arte che prendono spunto dai usi e costumi popolari del XIX secolo in Andalusia)

🎨 Stili artistici: costumbrista e barocco.

⌚ Orari:

  • Da martedì a domenica dalle 11 alle 20.
  • A luglio e agosto fino alle 21.

⏳ Quanto ci vuole? 1 ora

💰 Quanto?

  • 3€ adulti
  • Sconto 25% per studenti e pensionati.

Casa dei Pinello

Altra casa signorile andalusa che di certo merita una visita e a mio avviso grande sconosciuta al pubblico in generale, inclusi gli stessi sivigliani.

Si trova a pochi passi dalla Cattedrale e dall’Alcazar nell’emblematico quartiere di Santa Cruz a Calle Abades.

🏺 Un po’ di storia

Si tratta di palazzo signorile costruito a inizi 1500, fatta costruire da Jeronimo Pinello, canonico della Cattedrale di Siviglia e figlio del genovese Francesco Pinello, personaggio di spicco della Casa de la Contratación (La Casa del commercio delle Indie Orientali) di Siviglia.

Francesco Pinello, coetaneo e amico di Cristoforo Colombo, svolse il ruolo di Fattore presso questa istituzione: era l’incaricato di realizzare le compere di qualsiasi genere destinate al Nuovo Mondo e di registrare le mercanzie importate dall’America, eccetto l’oro, l’argento e le pietre preziose (compito svolto in questo caso dal Tesoriere della Casa del commercio).

📸 Cosa vedere presso la Casa dei Pinello?

È una casa-palazzo che passa inavvertita da fuori, dovuto alla sobrietà della sua facciata, elemento antagonista con la ricchezza del suo interno, articolato attorno a un cortile rinascimentale-mudejar in marmo e con decorazioni in gesso. Al secondo piano è possibile ammirare dei raffinati soffitti a cassettoni in stile rinascimentale e mudejar.

Ospita moltissime opere d’arte tra le quali anche una sala dedicata all’arte antica orientale.

Oggi è la sede della Reale Accademia Sivigliana delle buone lettere e delle Belle Arti di Santa Isabella d’Ungheria, le cui origini risalgono all’Accademia di Pittura fondata dal celebre pittore sivigliano Murillo, da Francisco Herrera el Mozo e da Valdés Leál, tra gli altri.

AGGIORNAMENTO OTTOBRE 2020

È chiusa al pubblico. Apertura rinviata a data da destinarsi.

🤔❓A chi la consiglio? A coloro che non ne possono fare a meno delle case-palazzo signorili.

🎨 Stili artistici: Gotico-mudejar, rinascimentale.

⌚ Orari: Attenzione la casa ha un orario di visita molto limitato, si può visitare da lunedì a venerdì in 3 orari, alle 10:30h, alle 11:30h e alle 12:30h.

⏳ Quanto ci vuole? 45 minuti

💰 Quanto? 5€ per tutti.


Museo de Artes y Costumbres populares (degli Usi e Costumi popolari)

Oggi il museo degli Usi e Costumi popolari si trova all’interno del Padiglione NeoMudejar, ubicato a piazza d’America, all’interno del vasto Parco di Maria Luisa.

È un museo etnologico sulla cultura andalusa.

📸 Cosa vedere presso il Museo de Artes y Costumbres?

Sono esposti i ricami, i pizzi e lavori tessili di vestiti regionali e cortigiani principalmente del XIX secolo e associati alla tradizione liturgica; una vasta varietà di ceramiche popolari andaluse,  strumenti agricoli, strumenti musicali di qualsiasi tipo, gioielleria in filigrana e altri lavori d’oreficeria e giocattoli antichi.

Considero di particolare interesse iconografico l’esposizione degli antichi Cartelli della Settimana Santa e della Feria d’Aprile (le 2 feste più importanti di Siviglia).

AGGIORNAMENTO OTTOBRE 2020

È chiusa al pubblico. Apertura rinviata a data da destinarsi.

🤔❓A chi la consiglio? A chi vuole approfondire su aspetti della cultura andalusa.

🎨 Stili artistici: Neo-mudejar, regionalista, usi e costumi.

⌚ Orari:

  • Dal 30 giugno al 31 agosto dalle 9 alle 15, lunedì chiuso
  • Dal 1 settembre al 29 giugno dalle 9 alle 21, domenica e giorni festivi dalle 9 alle 15, lunedì chiuso.

⏳ Quanto ci vuole? 1 ora.

💰 Quanto? Gratis per gli europei.


Museo de los Carruajes (delle carrozze)

Il museo è un’esposizione di carrozze d’epoca di diversi periodi e nasce dal proposito di offrire un approfondimento della storia dell’Andalusia, così tanto legata alla cultura del cavallo e a un mezzo di trasporto ampiamente diffuso come la carrozza.

📸 Cosa vedere al Museo de Carruajes?

Sono esposte una ventina di carrozze suddivise su tre sale: si introduce il visitante ad una rappresentazione storico-sociale sulle carrozze e le varie forme d’uso. Successivamente si descrivono nei minimi particolari i dettagli tecnici di ogni carrozza, il periodo in cui venne impiegata e l’evoluzione tecnica di ogni strumento utilizzato.

🏺 Un po’ di storia

L’edificio che alberga il museo faceva parte di un convento consacrato nel 1700 e ceduto all’ordine dei Carmelitani Scalzi, restaurato e ristrutturato in molte occasioni. L’aspetto attuale del convento si deve alla riforma realizzata da Juan Talavera, uno dei principali architetti (insieme a Anibal Gonzalez), artefice della costruzione degli edifici progettati per l’Expo di Siviglia del 1929.

🧐 Curiosità

  • Il 10 agosto 1519 dalle sponde del fiume di fronte all’attuale museo delle carrozze parte la spedizione di Fernando Magellano, la circonvallazione del mondo.
  • Nel 1526 dove si trova oggi il museo viene edificato un eremo dedicato alla Madonna “de los Remedios” (per questo motivo il quartiere ha questo nome), salutata dai marinai ogni volta prima di iniziare la traversata dell’Oceano Atlantico (ricordiamo che Siviglia nel 1500 era il porto delle Indie).

AGGIORNAMENTO OTTOBRE 2020

È chiusa al pubblico. Apertura rinviata a data da destinarsi.

🤔❓A chi la consiglio? A chi vuole approfondire su aspetti della cultura andalusa.

🎨 Stili artistici: romanticismo.

⌚ Orari:

  • Da lunedì a venerdì dalle 9 alle 14.
  • Martedí entrata gratis.
  • Chiude i giorni festivi e ad agosto.

⏳ Quanto ci vuole? 45 minuti.

💰 Quanto?

  • Adulti 3,60€
  • Bambini, studenti e pensionati 2,40€

Trucchi per risparmiare sui monumenti di Siviglia

Vi voglio dare un consiglio pratico per risparmiare un po’ di denari, tanto necessari oggi, offrendovi una lista dei monumenti gratis di Siviglia o dei giorni in cui si può entrare senza cacciar fuori nemmeno un misero centesimo (o pochi). Facciamo un breve riepilogo.

Vi repilogo i monumenti riaperti, post lockdown-covid19 – aggiornato ad agosto 2020

Alcazar // Quartiere di Santa Cruz // Cattedrale di Santa Maria della Sede // Plaza de España e Parco di Maria Luisa // Las Setas // Palazzo de las Dueñas // Chiesa di San Luis de los Franceses // Monastero della Cartuja + Museo Arte Contemporanea // Torre del Oro // Rovine romane di Italica // Casa Pilatos // Plaza de Toros // Museo de Bellas Artes // Palazzo Contessa di Lebrija

Monumenti gratis a Siviglia tutto l’anno

[sì, ho detto di fare il portoghese anche se siamo in Spagna..😂]

  • ✡ Santa Cruz, ex quartiere ebraico – e certo è tutto all’aperto!
  • 🏛 Plaza de España – anche questa una meraviglia quasi completamente all’aperto
  • 🌳 Parco di Maria Luisa – parco grandissimo
  • 📕 Archivio delle Indie – vicinissimo alla Cattedrale!
  • 💃 Triana e le sue chiese ⛪
  • 🚬 Fábrica de Tabacos – oggi è l’Università di Siviglia
  • 🎨 Museo de Bellas Artes – occhio è gratis per i cittadini dell’Unione Europea (dovranno pagare i vostri amici Yankees o asiatici!)
  • 🏺 Rovine di Italica – idem come Bellas Artes
  • 🎭 Museo de Artes y Costumbres – idem come il precendente.
  • ⛪ La Basilica della Macarena – gratis veramente a tutti anche per il tuo collega asiatico.

Monumenti gratis inclusi nel biglietto dell’Alcazar

  • 🏛 Anticuarium de las Setas – dai che vediamo anche i resti di ville romane antiche!!
  • 🏺 Museo della Ceramica di Triana – carino e ben tenuto
  • 🎨 Museo Bellver – Casa Fabiola – è a due passi dall’Alcazar.
  • 🏰 I resti del Castello di San Jorge – gratis comunque anche senza l’entrata dell’Alcazar (sarà che lo includo per fargli pubblicità) – non ne ho parlato perché è un po’ trascurato e l’esposizione è un po’ scarna, comunque se siete in zona farei un salto dato che si trova sotto il Mercato di Triana, alla pianta -1. È l’antico castello della Santa Inquisizione Spagnola: se migliorano l’esposizione diventerebbe una grande richiamo turistico. Sarà che non interessa..!

L’entrata alla Cattedrale di Santa Maria della Sede include:

  • ⛪ La chiesa del Salvador – vale la pena sinceramente, comunque anche i bar della piazza del Salvador meritano! 🍻

Siviglia: monumenti che si possono vedere gratis, quando? 📆

Domenica

  • Chiesa di San Luis de los Franceses – dalle 16 alle 20

Lunedì

Chi diceva che i lunedì sono noiosi? !! Bisogna sceglierne tra uno o due della lista, perché non si fa in tempo a vederli tutti gratis in una sola giornata (e spesso sono gratis di pomeriggio, furbi sti spagnoli), comunque a caval donato non si guarda in bocca:

  • Alcazar – dalle 16:30 alle 18:00, obbligatorio prenotare su internet in anticipo 1€/biglietto.
  • Cattedrale – dalle 18 alle 19 da aprile a settembre // dalle 16 alle 17 da ottobre a marzo, obbligatorio prenotare sul sito della cattedrale in anticipo.
  • Plaza de Toros – dalle 15 alle 19
  • Torre del Oro – tutta la giornata (ottimo direi!!)
  • Casa dei Dueñas – dalle 16 fino alla chiusura, occhio in alta stagione andrei un po’ prima delle 16 per garantirmi l’entrata gratuita perché i biglietti sono disponibili fino all’esaurimento della capienza massima (e spero non della vostra pazienza).
  • Hospital de los Venerables – le ultime 4 ore d’apertura.
  • Hospital de la Caridad – dalle 15:30 alle 19:30
  • Casa della Contessa di Lebrija – alle 18:00 e alle 18:30

Martedì

  • Museo de los Carruajes – tutto il giorno – occhio che ad agosto chiude, vanno in ferie un mese!

Da martedì a venerdì dalle 19 alle 21 e sabato dalle 11 alle 21

  • Monastero della Cartuja e CCAA – relax, whenever you want!

Monumenti impossibili da vedere se non si paga (mica è sempre domenica!!)

  • Las Setas (la passerella e i piani superiori)
  • La casa dei Pinello

🏁 Siamo arrivati al capolinea amig@s! Spero di essere stato abbastanza esaustivo 😅: la guida definitiva ai monumenti di Siviglia si aggiornerà giornalmente e spero ti sia davvero d’aiuto. Semplicemente ringraziarti per essere arrivato fino alla fine e se ti è piaciuta o se sai se può servire a qualche amico tuo o conoscente, condividila!!

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